
Come capita spesso ai geni incompresi, ai tempi venne spernacchiato anche da celebri “colleghi”, tipo Sergej Ėjzenštejn, ma un secolo dopo L’uomo con la macchina da presa è considerato, giustamente, una pietra miliare imprescindibile (l’unica opera che mi verrebbe da mettergli accanto è Koyaanisqatsi, peraltro girato sessant’anni dopo). Considerando che tutte le persone riprese, neonati compresi, sono decedute, non posso fare a meno di chiedermi se potessero anche solo lontanamente immaginare di essere viste in un altro secolo…