A HIDDEN LIFE

Premessa: The Tree of Life è uno dei miei 10 film preferiti in assoluto, vederlo è stata un’esperienza mistica e appena lo passano in tv cerco di riguardarlo per coglierne, anche a distanza di anni, dettagli che mi erano sfuggiti. Tutti film di Malick seguenti invece li trovati inconcepibili, al limite del delirio megalomane (To the Wonder, Knight of Cups, Song to Song) e li ho mollati prima della fine. Questo, finalmente, è bellissimo: vuoi perché la narrazione torna al centro del progetto (racconta la storia vera di Franz Jägerstätter, un contadino austriaco che si ribellò all’invasione nazista), vuoi perché la messa in scena, strepitosa, è totalmente funzionale al contenuto. La dimensione metafisica si sposa alla perfezione con la resistenza “passiva” del protagonista (e quella “attiva” di sua moglie, uno dei migliori personaggi femminili visti di recente) che affronta con dignità un destino ineluttabile. August Diehl e Valerie Pachner eccezionali.

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