APOLLO DIECI E MEZZO

Linklater torna all’animazione in rotoscopio, per raccontare i “suoi” anni ’60, quelli dello sbarco sulla Luna, del boom della tecnologia e del contrasto tra un presente problematico (Vietnam, Guerra Fredda) e un futuro che (allora) sembrava radioso. Il voice over di Jack Black è un po’ ridondante, quasi da documentario, ma per 90 minuti torni letteralmente nel passato, tra flipper e canzoni, drive in e amicizie di una vita, aneddoti familiari, sogni, speranze e la nostalgia per un tempo che non tornerà. Mi ha ricordato non poco il da me amatissimo Radio Days di Woody Allen, quindi: promosso.

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