BELFAST

Dopo una serie di indifendibili fesserie Branagh torna a parlare di casa sua, del suo passato, della sua terra e, tornato nella sua comfort zone, si scrolla di dosso le scorie tossiche hollywoodiane per riprendere i fasti di inizio carriera. Il film è un coming of age classico ed elegante, impreziosito da un bianco e nero abbacinante, che tiene sempre sullo sfondo, facendole emergere quando serve, le dolorose e complicate vicende della “questione nordirlandese”. Il ragazzino protagonista è un crack assurdo, tutti gli altri fantastici. Molto paraculo, ovviamente, ma riuscito.

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