COLD WAR

Polonia, 1949: Wiktor, un direttore musicale, è incaricato di registrare canti popolari tradizionali per preservare il patrimonio culturale nazionale. Durante le audizioni, incontra Zula, una giovane cantante con un passato difficile. Nonostante la loro attrazione iniziale, è evidente fin da subito che i due sono destinati a una relazione complicata. Wiktor è un uomo sofisticato, con una visione cosmopolita del mondo, mentre Zula è una donna forte e impulsiva, con un temperamento passionale e irregolare. Le loro differenze, unite alle pressioni della politica e alle frontiere che li separano, rendono la loro storia d’amore una battaglia costante tra desiderio e disillusione…
Paweł Pawlikowski non sbaglia un colpo e firma un melodramma di grande eleganza, caratterizzato da un algido bianco e nero e da una struttura narrativa frammentata, saltando nel tempo e nello spazio e lasciando allo spettatore il compito di riempire gli spazi vuoti e di immaginare ciò che non viene mostrato. Un film di rara bellezza e profondità, capace di trasmettere la complessità delle relazioni umane in un contesto storico difficile, che parla di desiderio, perdita e sacrificio, in cui l’amore è tanto una forza di attrazione quanto di distruzione. Vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2018.

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