
Paweł Pawlikowski non sbaglia un colpo e firma un melodramma di grande eleganza, caratterizzato da un algido bianco e nero e da una struttura narrativa frammentata, saltando nel tempo e nello spazio e lasciando allo spettatore il compito di riempire gli spazi vuoti e di immaginare ciò che non viene mostrato. Un film di rara bellezza e profondità, capace di trasmettere la complessità delle relazioni umane in un contesto storico difficile, che parla di desiderio, perdita e sacrificio, in cui l’amore è tanto una forza di attrazione quanto di distruzione. Vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2018.