
Dopo averla presa a picconate con Tell No One, un documentario sugli orribili, diffusi casi di pedofilia nella Chiesa locale, che ha riscosso un incredibile successo, il cinema polacco torna a parlare di fede, chiesa e culto, raccontando un’incredibile storia vera con un tono leggero, a volte ironico ma attentissimo a bilanciare serio e faceto e di grande intensità morale. Giustamente candidato all’Oscar come miglior film internazionale agli Oscar 2020 dalla Polonia, ben diretto da Jan Komasa e interpretato come meglio non si potrebbe da un attore incredibile, Bartosz Bielenia, mostra la Chiesa come dovrebbe essere (o come vorremmo che fosse, se proprio dev’esserci): attenta ai reali problemi degli individui e non ostaggio di liturgie meccaniche e vuoti cerimoniali.