EUREKA

Qualche giorno fa è scomparso prematuramente Shinji Aoyama, regista di cui avevo sempre sentito parlare ma di cui non avevo mai visto nulla. Così, ho pescato dalla sua cinematografia la sua opera più rappresentativa, che andò in concorso a Cannes nell’edizione del 2000 (quella vinta da Dancer in the Dark e durante la quale vennero presentati, in varie sezioni, In the Mood for Love, Requiem for a Dream, La tigre e il dragone e Amores Perros).
Davvero un film incredibile, tutto girato in seppia, che mixa thriller, slice of life, coming of age e road movie in un unicum davvero originale. Le sequenze iniziali e finali sono assolutamente memorabili e la storia, che racconta la vita di tre sopravvissuti ad una strage, avvince e convince. Promosso cum laude (3 ore e mezza, ma volano)

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