
Uno dei migliori film di Ozon, che gioca con i colori e il bianco e nero per amplificare il senso di malinconia e vuoto in cui vivono i personaggi, travolti dal Destino e dagli eventi di un’esistenza incomprensibile. Il film esplora le difficoltà di ricostruire la propria vita dopo una tragedia, così come la complessità dei rapporti umani nel contesto di una nazione divisa dalle cicatrici della guerra e il contrasto tra il senso di colpa e il perdono, tra il rimorso e la possibilità di ricostruire un futuro. Impeccabili la Beer e Niney, grandiosa la fotografia di Pascal Marti.
Un pensiero su “FRANTZ”