
Coglie nel segno il bravo Lukas Dhont, che firma un film capace non solo di offrire uno sguardo profondo nella vita di una giovane transgender, ma di esplorare la complessità dell’identità personale e della lotta per la realizzazione di sé, in un contesto che spesso non perdona debolezze o differenze.
La performance di Victor Polster (ma di tutto il cast, il padre e pure il fratellino sono eccezionali) è sbalorditiva e la storia riesce a essere educativa e appassionante. Il film è stato selezionato per rappresentare il Belgio ai premi Oscar 2019 nella categoria Oscar al miglior film internazionale.