LA CASA SUL MARE

Tre fratelli che si ritrovano nella casa di famiglia per prendersi cura del loro anziano padre, gravemente malato. Armand, il più legato alla casa e all’eredità della famiglia, gestisce il piccolo ristorante che si affaccia sul mare. Joseph è un intellettuale in crisi di mezza età, che arriva con la sua giovane fidanzata Bérangère. Infine, Angèle, un’attrice di successo che non ha mai superato un tragico evento del passato, torna dopo anni di assenza…
La casa sul mare si sviluppa lentamente, come una riflessione sui legami familiari, sulle scelte fatte nel corso della vita e sull’eredità morale e politica che ognuno di noi lascia alle generazioni future. I tre fratelli si trovano a confrontarsi non solo con il loro passato comune, ma anche con la loro visione del futuro, mentre intorno a loro il mondo cambia velocemente. Guédiguian utilizza questo microcosmo familiare per esplorare temi universali: la disillusione politica, il senso di appartenenza e la responsabilità nei confronti degli altri. Incredibile come giri lo stesso film da trent’anni eppure riesca sempre a raccontare qualcosa di nuovo. Oramai a fare cinema civile ed etico son rimasti lui e Loach, speriamo resistano ancora un po’.

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