
La casa sul mare si sviluppa lentamente, come una riflessione sui legami familiari, sulle scelte fatte nel corso della vita e sull’eredità morale e politica che ognuno di noi lascia alle generazioni future. I tre fratelli si trovano a confrontarsi non solo con il loro passato comune, ma anche con la loro visione del futuro, mentre intorno a loro il mondo cambia velocemente. Guédiguian utilizza questo microcosmo familiare per esplorare temi universali: la disillusione politica, il senso di appartenenza e la responsabilità nei confronti degli altri. Incredibile come giri lo stesso film da trent’anni eppure riesca sempre a raccontare qualcosa di nuovo. Oramai a fare cinema civile ed etico son rimasti lui e Loach, speriamo resistano ancora un po’.