
Stracult classe 2005 del bravo ma discontinuo Nobuhiro Yamashita, che firma un capolavoro “teen”, scardinando tutte le regole del genere d’appartenenza (durata, clichè, script), capace di regalare momenti di puro genio in un film dal passo lento ma ragionato. Il quartetto di protagoniste è memorabile e così pure le canzoni interpretate, cover di un celebre gruppo locale. Una boccata d’ossigeno e leggerezza in questi tempi cupi.
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