LOVELESS

Zhenya e Boris sono una coppia che sta affrontando un divorzio particolarmente conflittuale. Entrambi sono già coinvolti in nuove relazioni: Zhenya con un uomo ricco e più anziano, e Boris con una giovane collega già incinta. Tuttavia, nel mezzo delle loro liti e del disinteresse reciproco, i due sembrano completamente ignari del dolore del loro figlio di 12 anni, Alyosha. Il ragazzo si sente abbandonato e non amato, e la sua sofferenza culmina quando un giorno scompare misteriosamente. La sparizione di Alyosha costringe i genitori a confrontarsi con la loro stessa apatia, ma il loro vuoto emotivo appare irreparabile…
Ma Andrey Zvyagintsev gira solo film memorabili? Anche questo, come Leviathan, altro titolo imperdibile, procede lento e inesorabile, nel suo raccontare la tragedia di una famiglia, ma anche e soprattutto quella di una società che sembra aver perso il senso stesso dell’amore e della compassione. Stilisticamente impeccabile e caratterizzato da carrellate ampie e distanti delle strade e dei boschi deserti, che creano un senso opprimente di alienazione e indifferenza, sottolineando l’incapacità dei personaggi di connettersi tra loro, Loveless costruisce una storia che è al contempo intima e universale. Grandioso il cast.

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