MIRAI

Kun, un bambino di quattro anni è alle prese con l’arrivo della sorellina, Mirai ed è geloso delle attenzioni che la neonata riceve dai genitori. Un giorno, in un giardino magico, si imbatte in versioni passate e future dei membri della sua famiglia. Questi incontri lo portano a scoprire la storia dei suoi parenti, insegnandogli importanti lezioni di vita e aiutandolo a comprendere e accettare il suo ruolo di fratello maggiore…
Ennesimo centro di Hosoda, che conferma la sua capacità di raccontare una storia universale attraverso il filtro della fantasia e catturare il mondo visto dagli occhi di un bambino piccolo, dove la realtà e l’immaginazione si mescolano continuamente. Il tema del Tempo, ricorrente nella sua filmografia (si pensi a La ragazza che saltava nel tempo o Wolf Children), qui assume una forma diversa, più intima e personale, ma sempre ricca di significato. Tecnicamente sublime, come al solito, Mirai è un’opera d’animazione commovente e riflessiva che esplora i temi della crescita, dell’identità e dei legami familiari, con realismo e verosimiglianza, ma lasciando sempre spazio alla magia e dalla fantasia.


Lascia un commento