NOBODY KNOWS

Una donna si trasferisce col figlio in un loculo da 16mq, dopo aver troncato l’ennesima relazione, solo che i figli in realtà sono quattro, tutti di padri diversi e nemmeno iscritti all’anagrafe (quindi devono stare tappati in casa tutto il giorno, tranne l’unico “riconosciuto”). Un giorno la donna scappa con un nuovo flirt e i quattro devono cavarsela da soli…
Ispirato ad un celebre caso di cronaca locale, Dare mo Shiranai aka Nobody Knows aka Nessuno lo sa è l’ennesimo capolavorissimo di Hirokazu Kore’eda, ma anche un film quasi insostenibile, specie nella seconda parte, quando le cose “peggiorano”. Storia di annichilente pessimismo (i bambini sono invisibili, un po’ come gli anziani, gli adulti sono egoisti e cinici), ma raccontata con la leggerezza, la grazia e la purezza tipica del miglior cinema orientale, Nobody Knows splende, grazie alle performance incredibili dei quattro ragazzini e ad una regia perfetta che sussurra e suggerisce, con pudore e saggezza.

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