
Nomination all’Oscar meritata per questo drammone bellico, molto credibile nella messa in scena, anche grazie allo spropositato numero di comparse utilizzato, che racconta la banalità e l’efferatezza del male ed il senso di precarietà della vita durante la guerra. Feroce la critica all’Onu, almeno una sequenza memorabile (il riconoscimento degli scheletri), performance gigantesca della protagonista, Jasna Djuricic.