UN AFFARE DI FAMIGLIA (SHOPLIFTERS)

Osamu e sua moglie Nobuyo si guadagnano da vivere con lavori precari e piccoli furti. Vivono insieme a una donna anziana, Hatsue, una giovane donna, Aki , e un bambino di nome Shota, che Osamu ha preso sotto la sua ala per insegnargli l’arte del taccheggio. La loro vita precaria e la fragile stabilità che hanno costruito vengono sconvolte quando accolgono una bambina maltrattata di nome Yuri, trovata abbandonata al freddo…
Ennesima opera memorabile del Maestro Kore-eda, che costruisce un dramma umano fatto di piccole interazioni, gesti quotidiani e momenti di intimità che rivelano la profonda connessione emotiva tra i personaggi. La famiglia si prende cura di Yuri come se fosse una di loro, dandole affetto e attenzioni che non ha mai ricevuto dai suoi veri genitori, ma dietro questo atto di amore altruista si nasconde un segreto, e il film lentamente svela la complessità morale delle loro azioni, perchè nella vita nulla è semplice e lineare e tutto è spesso contorto e complesso. Kore-eda maneggia con saggezza i tanti temi toccati dal film, a cominciare dalla denuncia di un sistema che lascia indietro le persone più vulnerabili, ma svela anche un lato ottimista, mostrando come l’amore e la cura possano nascere nei luoghi più impensati e come, anche nelle situazioni più difficili, le persone siano capaci di creare un senso di appartenenza e solidarietà. Vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018.

2 pensieri su “UN AFFARE DI FAMIGLIA (SHOPLIFTERS)

Lascia un commento