
Quanto sono “orribili” le convenzioni sociali? Perché non bisognerebbe mai dare confidenza agli sconosciuti? Perché gli adulti a un certo punto della loro vita prendono decisioni cui loro stessi non credono in nome “dei figli”? Quanto si possono sopportare le abitudini degli altri?
Il regista Christian Tafdrup costruisce un film sottilmente feroce e iconoclasta, perfido ed esilarante, basato su sguardi e silenzi, parole e malintesi, in cui la lingua (intesa proprio come idioma) è assoluta protagonista.