SWALLOW

Hunter, giovane moglie di un miliardario esclusivamente interessato alla propria carriera, viene ignorata da tutti, marito compreso, fino a quando non scopre di essere incinta. Un giorno, per compensare il vuoto della sua vita agiata ma noiosa, inizia a ingoiare piccoli oggetti…(ho imparato che il termine esatto è “picacismo”)
Brillante metafora della vita borghese e del patto faustiano stretto tra ricchezza e inazione, Swallow prende a picconate famiglia e maternità e funziona bene sia come mistery/thriller (di rara eleganza, grazie all’eccezionale fotografia di Katelin Arizmendi) che come percorso formativo (seppur un po’ prevedibile e derivativo) verso l’emancipazione femminile. A dir poco geniali alcuni personaggi secondari, che rendono l’intero progetto ancora più folle ed eversivo. Haley Bennett eccezionale, a star stretti. Ah, e voglio quella casa!

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