
Ragazzo sfigatello e povero vive nel culto della bella Gabi, primogenita di una famiglia ricca-progressista-stronza. Irriso e umiliato, il ragazzo trova lavoro in una “agenzia” specializzata nello sputtanare un bersaglio X (politico, influencer) via web e social e scopre di essere un eccezionale e subdolo hater… . Fatta salva una mezz’ora di troppo, il film è impeccabile e riesce a gestire in scioltezza temi pesanti quali la violazione della privacy, l’incitamento all’odio razziale, il nazionalismo (è ambientato in Polonia ), l’uso distorto dei social e la pratica delle fake news. Rimarchevole la performance del protagonista, Maciej Musialowski.