
Zhao cattura magnificamente i vasti paesaggi del Sud Dakota, facendo risaltare la bellezza e la solitudine delle pianure americane. Le immagini evocano una sensazione di isolamento che riflette lo stato interiore del protagonista, diviso tra il desiderio di tornare in sella e la consapevolezza che potrebbe non essere più possibile. Il film esplora questioni complesse come la mascolinità, il sacrificio e il senso di appartenenza. Brady, come tanti altri cowboy, vede il rodeo non solo come un lavoro, ma come una parte essenziale della sua identità. Quando questa viene minacciata, è costretto a rivalutare il suo posto nel mondo, affrontando il difficile processo di accettare una vita diversa da quella che aveva immaginato. Zhao dirige questa storia con grande sensibilità, senza mai scivolare nel melodrammatico, mantenendo sempre una delicatezza e una profondità toccante. Un film contemplativo, lento e riflessivo, che combina cinema d’autore, autenticità documentaristica e una storia profondamente umana.