Brillante e riuscita dramedy romantica, che racconta le vicissitudini di una giovane donna perennemente insoddisfatta delle sue relazioni e del corso che sta prendendo la sua vita. Trier, che scrive e dirige con taglio woodyalleniano, si conferma regista capace (ci sono almeno due sequenze stupende) ed eclettico (il suo ultimo film, Thelma, era un ottimo thriller psicologico) e sa maneggiare il materiale umano a sua disposizione, aiutato da una radiosa Renate Reinsve, che ha vinto (meritatamente, direi) il Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes.
Un pensiero su “THE WORST PERSON IN THE WORLD”