FOUDRE (THUNDER)

“Dio è nella carne”
Inizio 900′: una novizia viene richiamata a casa dalla sua famiglia dopo la morte improvvisa e misteriosa della sorella maggiore, per dare una mano a lavorare nei campi ma la fede acquisita lascerà spazio al sesso…
Davvero notevole il candidato all’Oscar 2024 della Svizzera, che rinnova & innova il sottogenere “Sesso vs Religione”, raccontando la storia del ritorno a casa di una novizia in un paesino in cui dominano l’autorità ed il culto di Dio, prevedibilmente portati agli estremi. Ottima la regia di Carmen Jaquier, che s’inventa, tra le tante valide, una sequenza potentissima (lo strofinamento sulla pelle dei “peccatori” con l’erba urticante e conseguente “estasi” sadomaso) e straordinaria la performance della protagonista, la brava Lilith Grasmug (mai vista prima, ma wow).

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