
Davvero convincente questo terzo lavoro del regista e sceneggiatore Wei Shujun, che firma un noir stratificato che ammicca ai polar francesi degli anni ’60/’70, surreale ed esistenzialista, suggestivo e ricco di simbolismi, che non mostra ma suggerisce e presenta una serie di personaggi molto ben caratterizzati. Bravissimo Zhu Yilong, investigatore pensoso e introspettivo e ottima la regia di Shujun che firma almeno una sequenza memorabile.