
Onesta e interessante opera di Diego Lerman, che racconta con vivacità e passione il lavoro quotidiano di una delle professionalità diventate sempre più irrilevanti nella società nel corso degli anni, a qualsiasi latitudine, quella dell’insegnante. Di solito film del genere li fanno (ottimi) i francesi, ma anche questo argentino riesce a farsi notare, specie grazie alla bella performance di Juan Minujín (già giovane Bergoglio in The Two Popes) . Certo, poi nella realtà non cambia mai nulla, ma fa piacere che almeno sullo schermo ci sia una parvenza di speranza per il futuro.