Tutti i film di Miyazaki sono capolavori assoluti, ovvio. Ciò detto, personalmente ho sempre preferito i titoli degli anni ’80, forse meno “autoriali” rispetto a quelli dei decenni successivi, che gli hanno dato fama e prestigio internazionale, ma che ho trovato più spontanei e diretti. Di questo che dire? Il coming-of-age per definizione, impeccabile in ogni comparto e un titolo che è cresciuto parecchio nel corso degli anni, nella mia personale classifica di gradimento.