LA STORIA DELLA PRINCIPESSA SPLENDENTE

Ultima uscita in sala, ultima visione differita (per me) e ultimo capolavoro per Isao Takahata, che racconta la vita di una principessa trovata da un anziano tagliatore di bambù e destinata a sposare un ricco nobile della città. Una poesia in movimento, e non solo in quella che può essere annoverata come una delle sequenze animate più incredibili di sempre (la corsa disperata di Kaguya ed il suo trasformarsi in figura ipercinetica e stilizzata) ma in tutta l’opera, ricchissima di tocchi di classe e intuizioni geniali. Takahata esplora temi universali come la ricerca dell’identità, il senso di appartenenza e il conflitto tra dovere e desiderio personale e, con la sua sensibilità unica, riesce a rendere ogni personaggio complesso e tridimensionale. La summa del lavoro quarantennale del regista, tra ardite sperimentazioni e impianto superclassico. A musicare, il solito, immenso, Joe Hisaishi.

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