MAXXXINE

1985, Los Angeles: mentre un serial killer miete vittime nella South Bay, la giovane Maxine, ex attrice porno, cerca il successo in una produzione horror, ma qualcuno è sulle sue tracce…
Impeccabile conclusione di una ottima trilogia horror (X, Pearl), Maxxxine conferma il talento della coppia Ti West (regia) e Mia Goth: il primo, dopo aver assorbito e riproposto le atmosfere degli anni ’70 e ’30, si cimenta con successo con gli ’80, citando Hooper, De Palma, Cronenberg, Schrader e tutti i padri nobili del caso, ma riuscendo a declinare il genere thriller/horror/slasher con grande inventiva e originalità (da manuale la sequenza dell’inseguimento tra Bacon e la Goth). Lei, fantastica, si conferma abilissima nell’alternare fragilità e coraggio e pur non avendo una “scena madre” memorabile come in Pearl, brilla di luce propria, offuscando un notevolissimo cast di supporto (Bacon, sempre amabile, Esposito, Collins, Debicki, Monaghan…).

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