
Non riuscito come i due capolavori cui si ispira pesantemente, Il Sospetto (quello di Vinterberg con Mikkelsen) e La Sala Professori, ma comunque molto efficace nel raccontare una storia piuttosto verosimile e dipingere uno scenario a fosche tinte che vede i professori “vasi di coccio tra vasi di ferro”, cazziati da allievi, parenti degli allievi, istituzioni e colleghi. L’accusa, oggi, è un’automatica prova assoluta di colpevolezza. Come scriveva Sartre? “L’inferno sono gli altri”, e aveva ragione!