
Sempre efficaci i film francesi sui temi sociali e questo non fa eccezione, pur senza particolari picchi o originalità nell’approccio. Julie Lerat-Gersant firma un’opera compatta e convincente, che funziona molto bene nella descrizione delle complessità del lavoro nei centri di accoglienza e delle mille sfaccettature del rapporto tra madri e figli (voluti o meno: la protagonista è empatica nei confronti dei bimbi delle altre madri ma dà il suo in affidamento e il discorso finale di lei è da brividi), che mostrano quanto la maternità possa essere complicata e contradditoria. Fantastico il cast, a cominciare da Pili Groyne, giovane ma già esperta, e spettacolare la colonna sonora di Superpoze.