Uno dei dieci migliori film animati mai realizzati. Tutta la poetica di Takahata, spalla/complice/maestro di Miyazaki sta qua: la città castrante, spersonalizzante e caotica vs la campagna/natura “aracadia” faticosa ma salvifica, il passato (realizzato con tinte acquerello e fondali chiari) contro il presente (con colori sgargianti e supersaturi), la cultura “alta” vs quella “bassa” della routine dei contadini che lavorano la terra e delle feste paesane. In mezzo ricordi, rimpianti, attese, vita.