ANIMALI SELVATICI (R.M.N.)

Un uomo, dopo aver perso il lavoro in Germania, torna in Transilvania dove vivono la moglie, il figlio, il padre e l’amante. Quando dei lavoratori cingalesi vengono assunti nel panificio locale, la situazione esplode…
Sesto film e sesto centro per Cristian Mungiu, che si conferma uno dei migliori registi e sceneggiatori europei. RMN, che potrebbe valere come “Romania senza vocali” o come Risonanza Magnetica, l’esame cui si sottopone uno dei personaggi, è un altro film enorme, che racconta asetticamente come il genere umano non abbia alcuna possibilità di salvezza, non essendo capace di affrancarsi da paure ataviche e superstizioni, invidie e accidia. La sequenza dell’assemblea pubblica è un capolavoro assoluto (ed è curiosamente simile a quella, più grottesca, di un altro filmissimo rumeno recente, Sesso sfortunato o follie porno) ma tutto il film straborda di allegorie, segni, significati.

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