Un fottuto capolavoro, che non è invecchiato di un giorno (semmai è il cinema americano ad essersi imbruttito). Pacino al massimo della sua gigioneria, Steven Bauer nel ruolo della vita, Pfiffer ubergnocca inarrivabile, De Palma in stato di grazia, Stone lontano dai rincoglionimenti complottari senili, su tutto cocaina come se nevicasse e ultraviolenza talmente esagerata da diventare quasi comica (la sega elettrica!). Una delle più efficaci e feroci satire mai realizzate del “sogno” americano.