
Valido thriller/horror norvegese (scritto e diretto da Eskil Vogt, lo sceneggiatore dei film di Joachim Trier) che ribalta lo stereotipo dei “bambini innocenti”, costruendo un film lento ma pronto ad esplodere con scary moments ben studiati e un quartetto di piccoli attori davvero bravi. Se la critica alle figure genitoriali, mai reale punto di riferimento, è un po’ scontata, concept e sceneggiatura brillano e il finale non delude.