
Intimo e riuscito film “familiare”, girato in 4:3 con camera a mano, che si aggira per le stanze della casa dei protagonisti, piccola ma apparentemente infinita, ricca di stanze e luoghi segreti. Focus sulla ragazzina e il suo rito di passaggio, forzato, all’età adulta, accompagnata da un gineceo che prega, discute, spera e pianifica il futuro, celebrando passato e presente. Come i giapponesi, anche i messicani hanno una notevole capacità di raccontare il Tempo, la morte ed il distacco con garbo e leggerezza e quest’opera lo conferma in pieno. Cast ottimo (sublime la ragazzina), candidato all’Oscar 2024 per il Messico.