KNEECAP

2010, Belfast: due amici passano il tempo a farsi e fancazzeggiare, quando uno di loro, figlio di un paramilitare che aveva finto la propria morte per sfuggire all’esercito, viene arrestato per droga e trattenuto perché si rifiuta di parlare inglese. A fare da traduttore viene chiamato così un mite insegnante di musica che si rende conto che i versi declamati dal ragazzo hanno un certo ritmo…
Esilarante, anarchico, politico. Rich Peppiatt, esordiente ma già regista dei video della band (che esiste veramente da molti anni), si ispira al primo Boyle e a Trainspotting, aggiornandone linguaggio e ritmo, giocando con le immagini (animazioni on-screen, movimenti di camera assurdi, split screens, deepfake…) ma tenendo sempre al centro la storia e i personaggi, magnificamente interpretati da…i veri protagonisti, attori nati. Cast sublime (grandioso il cameo Michael Fassbender), musica fantastica (anche per chi non ama il genere hip-hop) e c’è spazio anche per tanta satira sociale e politica. L’Irlanda lo manda agli Oscar 2025 come miglior film internazionale.

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