
Un attore condizionato da una neurofibromatosi si presta ad un trattamento sperimentale per guarire. Il processo ha successo, ma le conseguenze per lui saranno molto diverse da quelle immaginate…
Arguta, brillante e feroce satira del mondo “intellettuale” newyorkese, A Different Man è un film molto diverso da quello che sarebbe lecito aspettarsi. Aaron Schimberg mixa Woody Allen e il body horror, Cronenberg e Lynch, Kaufman e Ostlund per raccontare le miserie del genere umano e ricordarci che, ça va sans dire, il carattere conta più delle fattezze. Grandioso il cast: Stan continua il suo percorso di emancipazione dai cinecomic e firma una performance memorabile, Renate Reinsve riesce nel miracolo di risultare ancora più insopportabile e autoreferenziale che ne La persona peggiore del mondo, Adam Pearson, realmente affetto dalla patologia, padroneggia con ironia un ruolo non facile. Assieme a The Substance, a oggi, il film americano più interessante e originale dell’anno ed il fatto che entrambi siano critiche più o meno velate alla vanità umana, la dice lunga sui tempi che corrono.