IL ROBOT SELVAGGIO

Dopo un incidente, un robot si trova isolato su un’isola popolata solo da animali. Il suo software gli impone di aiutare il prossimo e un giorno si imbatte in un uovo…
Splendida fiaba sci-fi animata, che si distingue per il suo approccio filosofico e riflessivo ed esplora la relazione tra l’intelligenza artificiale e la vita organica con inventiva e originalità. Visivamente incredibile, grazie alla scelta di dare un taglio impressionista ai chara dei personaggi e agli sfondi, con tante sequenze spettacolari, The Wild Robot sa parlare ad adulti e bambini, senza eccessive idealizzazioni (specie nella prima parte, dove la Natura è spietata e realistica e la Morte è presentata come parte integrante e inevitabile della vita) e con un’ironia e leggerezza rarissime, nel cinema animato americano, toccando molti temi “umani” (fisicamente assenti nel film). Una favola modernissima e ricca di empatia, che cita spesso (dal design del robot “miyazakiano” a classici vecchi e nuovi come Il gigante di ferro e Robot Dreams) ma sa parlare con la sua voce. Un futuro classico e il miglior film animato mai realizzato da DreamWorks Animation (toh, assieme a Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio).

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