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Serie dell’anno. Non che il 2024 abbia finora offerto chissà che, ma…serie dell’anno e la dimostrazione che si può fare “cinema” anche col format delle serie tv. Cuarón torna alla regia (tutte le puntate sono da lui scritte e dirette) dopo il capolavorico Roma e più di un lustro, ma non ha perso la capacità di raccontare le emozioni. La storia, tratta da un bestseller di Renée Knight, narra la vendetta ordita da un anziano professore il cui figlio è morto per “colpa” di una scrittrice di successo con la quale aveva avuto una relazione, ma nelle mani di Cuaron diventa lo spunto per imbastire una tragedia grottesca che parla di delitto e castigo, rimpianti e rimorsi e dell’importanza che il Caso e il Destino hanno nelle vite delle persone. Illuminata dalla ammaliante fotografia di Emmanuel Lubezki, raccontata da un sagace voice over e dalle performance incredibili di tutto il super cast (Kevin Kline in testa), Disclaimer brilla nel desolante panorama della serialità americana e dimostra che per creare qualità servono talenti non improvvisati.

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