IL RAGGIO VERDE

Torna nei cinema Il Raggio Verde di Éric Rohmer, il quinto del ciclo “Commedie e proverbi” e forse il titolo più celebre della filmografia del regista. Un’opera tanto riuscita, ai tempi, quanto oggi forse fatalmente anacronistica. O forse no. Di persistente ed immortale c’è sicuramente lo spleen di cui soffre Delphine (una efficace e affascinante Marie Rivière) che, saltati i programmi per le vacanze, si trova a peregrinare tra amici, familiari ed estranei per trovare un modo per passare il tempo e provare a uscire dalla depressione. Di anacronistico c’è il modo col quale la ragazza cerca salvezza (oggi probabilmente passerebbe il tempo sulle App di incontri o i social…) e come Rohmer lo racconta, con una messa in scena sensibile e minimalista, “seguendo un ideale, anziché adattandosi ad una mediocre realtà”, come fa dire alla sua protagonista che, alla fine, scorge al tramonto il Raggio Verde, grazie al quale leggere nei propri sentimenti e in quelli altrui. l Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia 1986 (dove in concorso c’erano anche Camera con vista e Round Midnight – A mezzanotte circa)

Lascia un commento