Non c’avrei scommesso un centesimo e invece è davvero ben fatta, divertentissima, autoironica, con quel pizzico di malinconia tipico anche delle canzoni del gruppo. Pienamente confermato l’immenso talento di Sydney Sibilia, senza dubbio uno dei più moderni e poliedrici talenti registici italiani contemporanei. La sceneggiatura fa sbellicare, loro sono fantastici e l’idea di focalizzare l’attenzione sul rapporto tra i due e il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, con tutti gli innumerevoli casini ad essa connessi, risulta una scelta assolutamente vincente, idem dicasi per l’utilizzo di una narrazione non lineare, che si dipana su diversi piani temporali. Un coming of age come non se ne vedevano da tempo, sembra quasi incredibile che sia un prodotto italiano. John Hughes, Richard Linklater e Cameron Crowe apprezzerebbero.