ANORA

Bimbominkia russo figlio di miliardari conosce e sposa una brillante escort ma la famiglia si oppone e manda tre sgherri a sistemare le cose…
Esilarante e intelligente satira sul capitalismo che fa muovere il mondo, sulle caste, ancora oggi esistenti, vertice della produzione di Baker e Palma d’Oro tutto sommato meritata (L’Oscar insomma…), nonostante una ventina di minuti di troppo. La sequenza dell’arrivo dei tre sgherri mandati dai russi a “sistemare” la coppia è la migliore dell’anno, anche e soprattutto grazie all’interpretazione di un cast pazzesco e in stato di grazia (nota: Tarantino sa scegliere molto bene i giovani da lanciare, considerando che in Once Upon a Time… in Hollywood c’erano la qui eccezionale Mikey Madison, Margaret Qualley, Austin Butler, Sydney Sweeney…) a cominciare dall’impagabile Mark Ėjdel’štejn, perfetto idiota, che passa la vita a giocare, bere, drogarsi e scopare (vabbè, chiamalo scemo) e dal bravo Yuri Borisov, già visto nell’amabile Scompartimento N.6. Baker forse non ha la profondità autoriale di un “grande”, ma sa dirigere i suoi attori, creare ottimi personaggi e dosare bene commedia e dramma, tanto basta.

Lascia un commento