THE RETURN

In attesa che Nolan ci delizi con la sua versione, a fornire una versione asciutta e inappuntabile dell’Odissea, o meglio dell’approdo a Itaca dell’Eroe, è il nostro bravo Pasolini, già autore dell’ottimo Still Life, che si concentra sull’Uomo e le sue miserie, proponendo una visione modernissima sia di Ulisse, reduce tormentato, distrutto nel fisico e nello spirito dalla guerra, che si ritrova, obtorto collo, a dover ricominciare a uccidere, che di Penelope, donna e moglie volitiva e pragmatica, non ancora del tutto macerata dall’attesa del ritorno del marito e abile nel tenere a distanza le avances di Antinoo, qui meno barbaro che nel testo originale. La coppia Fiennes/Binoche è, prevedibilmente, assolutamente perfetta ed entrambi firmano una delle migliori performance delle rispettive carriere e funziona anche l’ottimo Marwan Kenzari (il cattivo di Aladdin). Essenziale, privo di orpelli, umanissimo e straordinariamente contemporaneo.

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