IL TEMPO CHE CI VUOLE

Di solito non amo particolarmente i “film sul cinema”, che spesso peccano di autoreferenzialità, ma questo è venuto proprio bene. Francesca Comencini racconta il rapporto, anche difficile, col padre Luigi, in due diversi momenti storici: agli inizi degli anni ’70, quando lui stava lavorando alla serie capolavoro Le Avventure di Pinocchio (forse la migliore serie tv dell’epoca e come dimenticare l’incredibile tema musicale di Fiorenzo Carpi?) e alla fine di quel decennio, con lei, cresciuta, affetta da problemi di tossicodipendenza e il padre impegnato a “salvarla”. Un lavoro raffinato, ispirato, pregevole, ben diretto dalla regista che si focalizza esclusivamente su padre e figlia, lasciando perdere qualsiasi altro elemento potenzialmente disturbante (altri personaggi in primis) e caratterizzato dall’ottima prova del sempre impeccabile Gifuni e della brava Romana Maggiora Vergano (era la figlia della Cortellesi in C’è ancora domani).

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