Il genere “scolastico” nel cinema francese è sempre sinonimo di ottima qualità e questa nuova “incursione nelle aule” conferma la tradizione. Lilti realizza un bel film corale, quasi esclusivamente orientato all’osservazione dei professori di un liceo nel corso di una anno scolastico, e alle dinamiche che intercorrono tra loro e gli studenti, ma soprattutto analizza in dettaglio il variegato mondo del corpo insegnante nelle scuole di oggi, confermando l’approccio “da documentarista” che aveva già mostrato nelle opere precedenti (Ippocrate, Il medico di campagna, Il primo anno). Il cast, ricco di nomi noti (Vincent Lacoste, François Cluzet, Adèle Exarchopoulos) e perfettamente amalgamato, improvvisa spesso e segue l’ispirazione del momento, risultando sempre credibile e convincente.