BROKEN RAGE

Un implacabile killer della yakuza viene beccato dalla polizia e costretto a diventarne informatore…ma ogni storia può essere raccontata in modi molto diversi…
Ventesima regia ed ennesimo capolavoro assoluto per Kitano, che in 60 minuti gira due film identici, inquadratura per inquadratura, raccontando la prima metà in modo “tradizionale”, asciutto, asettico, lavorando di sottrazione, e la seconda spingendo invece il pedale a manetta sulla demenzialità totale, assoluta, anarchica, con gag, slapstick e una geniale balordaggine, che si trasforma spesso in pura astrazione. L’ineffabile assassino visto nella prima mezz’ora, si trasforma quindi magicamente in un fesso al cubo totalmente incompetente, che riesce comunque a portare a termine le sue missioni per pura fortuna o per la ancora più conclamata idiozia delle sue vittime. Kitano sovverte e ridicolizza il canoni del cinema, senza mia prendersi sul serio, come fa del resto da mezzo secolo. Lunga vita a lui!

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