
Effiace e asciutto documentario rumeno, capace nel 2021 di finire sia nella cinquina dei candidati all’Oscar come miglior film straniero (battuto dall’ottimo Un altro giro) sia in quella del miglior documentario (battuto dal geniale Il mio amico in fondo al mare (My Octopus Teacher)). “Sconfitte”, si fa per dire, a parte, resta una testimonianza effiacissima di quanto possa fare il giornalismo se praticato con etica e perseveranza ed un’ulteriore conferma dell’eccellente stato della cinematografia rumena, da Jude a Mungiu.