DREAMS

Una adolescente si innamora della propria insegnante e scrive un diario sui cui annota i suoi patimenti sentimentali….
ultimo e più riuscito capitolo di una trilogia dedicata alle relazioni umane, Dreams riesce a “ragionar d’amore” con grande efficacia, garbo, tatto e leggerezza ma senza trascurare quanto possano essere profondi e distruttivi i sentimenti, specie a una certa età. Raccontato da un voice over quasi onnipresente ma mai molesto, Dreams funziona alla perfezione nell’illustrare il diverso posizionamento rispetto al tema Amore di tre generazioni diverse (la madre e la nonna della protagonista leggono il diario e ne traggono conclusioni quasi opposte) e di come una relazione, per quanto platonica, possa avere un effetto detonante, un po’ in tutte le direzioni possibili. Particolarmente apprezzabile il finale, per certi versi un po’ brutale e quindi realistico (il punto di vista dell’insegnante amata ribalta completamente la prospettiva della storia, confermando che è impossibile capire cosa pensa davvero il prossimo e quanto sia difficile, se non impossibile, anche con un utilizzo sensato e preciso delle parole, descrivere il Reale). Orso d’Oro al Festival di Berlino 2025.

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