IL CASO BELLE STEINER

La vita di una coppia viene sconvolta dall’uccisione di una ragazza, figli di un’amica della moglie, che i due ospitavano a casa propria. I sospetti si focalizzano sul marito, che mantiene un atteggiamento fin troppo distaccato…
Bizzarro giallo senza giallo, che ammicca, allude, suggerisce, senza mai affondare davvero il colpo o riservare plot twist significativi, ma che si concentra piuttosto su come la società viva (male) e gestisca (peggio) la cose quando una persona viene accusata di un reato più o meno ingiustamente. La frenesia di trovare il colpevole, che qui pare essere tale più per antipatia che perchè ci siano reali prove contro di lui, è un tratto comune della società contemporanea e non, anche se la sceneggiatura di Benoît Jacquot (poco ironicamente accusato di molestie da quattro attrici, nella vita reale) e Julien Boivent resta sempre su canoni piuttosto convenzionali. Il film resta quindi tutto sulle spalle, larghissime, della coppia Charlotte Gainsbourg & Guillaume Canet, sempre validissimi. Tema interessante, svolgimento godibile, ma s’è visto di meglio.

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