
Atipica e originale la seconda regia di Claudio Giovannesi, che sfruttando l’ottima fotografia di Daniele Ciprì e una performance assolutamente memorabile di James Franco (oramai immagino necessariamente nomade, visto che in patria “ha perso i suoi privilegi”), firma un film davvero ben fatto, emozionante e convincente, che racconta l’estremo tentativo di un padre/uomo di riscattare sé stesso. Perfettamente centrata la parabola del protagonista, la cui crisi esistenziale è incarnata dallo sguardo convintamente dolente e pensoso dell’ottimo Franco, che davvero le prova tutte per rimettersi in piedi. Alla fine, forse, c’è speranza per tutti.