
Amore & Morte, si diceva. Tsukamoto firma il suo film più estremo e acuto, che ragiona sulla malattia (la ragazza non vuole curare un tumore al seno per paura di rovinare il proprio corpo agli occhi del marito, col quale ha un rapporto freddo e formale), l’accettazione di sè, il rapporto di coppia, girando una sequenze più erotiche e sensuali del secolo corrente (la protagonista, una adamantina e brillantissima Kurosawa Asuka che si spoglia integralmente sotto la pioggia e (una) pioggia di flash, osservata a distanza dal marito). Su tutto, una Tokyo metallica, blu e livida, notturna, affascinante e parimenti inquietante e respingente. La lumaca si muove lentamente sulle ortensie…
Tsukamoto si conferma uno dei registi più eclettici e innovativi degli ultimi 40 anni.